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Oddio ma Benedikta LXIX, tesoro, cosa succede ??
Ma neanche tu ne eri al corrente ?? E Tarcisia e Camilla lo sanno ??
Ma allora ESISTONO DEI PRETI GAY ????????
DA CORRIERE.IT DI STAMANE
LONDRA (Gran Bretagna) - La Chiesa d’Inghilterra ha celebrato il primo matrimonio con rito tradizionale fra preti omosessuali. La cerimonia, fa notare il Sunday Telegraph, infrange le regole della chiesa anglicana e si è tenuta il mese scorso nella diocesi del vescovo di Londra, senza che nemmeno lui ne fosse a conoscenza. I due religiosi, Peter Cowell e David Lord, si sono uniti a nozze nella chiesa di San Bartolomeo il Grande, una delle più antiche del Regno (quella in cui è ambientato, fra l’altro, il film «Quattro matrimoni e un funerale») dal parroco Martin Dudley.
PARTENARIATO CIVILE - La coppia, prima della cerimonia in chiesa, aveva fatto registrare legalmente il proprio status di partenariato civile. La notizia del matrimonio precede di pochi giorni un incontro descritto come «cruciale» della corrente più conservatrice ai vertici della Church of England, che minaccia una scissione a livello internazionale proprio sulla questione del clero omosessuale. Anche se alcuni preti liberali avevano dato la loro «benedizione» a coppie omosessuali in passato, è la prima volta che un vicario celebra un vero e proprio matrimonio fra gay, con la liturgia tradizionale, le letture, i canti e l’eucaristia.
«SIAMO QUI NEL NOME DI DIO» - Il reverendo Dudley ha aperto la funzione dicendo: «Siamo qui riuniti nel nome di Dio per unire questi uomini in un sacro legame di amore e fedeltà - riporta il domenicale del Telegraph -. Legami come questo ci mostrano il mistero dell’unione fra Dio e il popolo di Dio, e fra Cristo e la Chiesa». Nelle loro promesse, Cowell e Lord hanno assicurato di «stare insieme, in salute e nella malattia, in ricchezza e povertà, nella gioia e nel dolore, finché morte non ci separi».
(
Nella foto alcune ospiti venute da Roma).
Lodger
Tempo fa ho tovato questa foto sul web ed ho pensato: ma è la Prestigiacomo ! Oppure la Santadechè?
Grande così ... ma come ? come un'oliva ? nooooo, grande ma di meno....
grande come un cecio ? nooooooooo, è grande ma non così grande, ecco
grande come una lenticchia ? ma che scherzi? non ho detto enorme, ho detto grande !
allora, vediamo, grande come una piattola ? beh, si direi che il paragone rende .....
Da Corriere.it : Quando la Chiesa esclude i disabili
Se il "Padre Nostro" riesce a dire tutto in 56 parole, non ne sono bastate il quadruplo al Vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli. Il monsignore doveva spiegare perché ha rifiutato il matrimonio religioso a un ragazzo che, semiparalizzato in un incidente stradale, forse non potrà mai avere dei figli.
Ha preferito evitarlo. Il comunicato della Curia rivendica che la scelta è stata fatta con "attenzione e amore", "rispetto e discrezione". Che le "notizie di stampa circa decisioni ecclesiastiche e divieti in ordine alla celebrazione di un matrimonio debbono indubbiamente qualificarsi non solo come infondate, ma anche come un'operazione di sciacallaggio". Che "sono state offerte tutte le motivazioni di una realtà che non dipende né da discrezionalità di giudizio né da intenzionalità dei soggetti". Che "la riservatezza è d'obbligo e la privacy è diritto". Che "tutto è stato fatto nella condivisione sincera della situazione e con ogni attenzione umana e cristiana". Perché sia stata presa quella decisione, una coltellata nell'anima di quel ragazzo di 25 anni già ferito nel corpo dallo schianto ai primi di maggio, non è spiegato affatto. Come non è spiegato perché, dopo avere ottenuto una lettera in cui i due giovani fidanzati confermavano per iscritto la loro volontà di sposarsi nonostante il colpo durissimo che avevano subito, monsignor Chiarinelli non abbia avvertito l'opportunità di ascoltarli di persona.
La sua risposta, ha scritto Arnaldo Sassi sul Messaggero, è stata "non possumus ", senza tanti giri di parole, perché non è certa, da parte di lui, la capacità di procreare. "Impotenza copulativa ". I due ragazzi si sono sposati lo stesso, ieri mattina, nell'ospedale romano dove lui è ancora ricoverato. Matrimonio civile. Nel giorno stesso in cui erano state fissate le nozze prima di quel terribile incidente stradale. Hanno giurato di amarsi e rispettarsi nella buona e nella cattiva sorte, che già li ha messi alla prova. E dicono le agenzie che hanno levato il calice in un brindisi e tagliato la torta e sorriso tra parenti e infermieri. Dio li benedica. E' un peccato, però, che il vescovo non abbia sentito il bisogno di spiegare meglio la scelta fatta. Non solo per quei due sposi respinti, ai quali resterà per tutta la vita l'amaro in bocca, ma per tanti credenti che, con tutto il rispetto per madre Chiesa magistra vitae e la sua secolare saggezza, faticano a capire.
Non possumus ... ma allora i preti pedofili quando abusano di un minore, possunt o non possunt?
Lodger