tilli in Ballo in fa diesis m...
LordCrespo in Ballo in fa diesis m...
paciugo in Ballo in fa diesis m...
fenicesulmare in Ballo in fa diesis m...
A come Fenice sul mare
Aleksej
ALLA FINESTRA
BaTTiaTo
Confessatevi
Discoclub 65
Donna Letizia
Kuuuu
Lola Falana
Lord Crespo di Svezia
Lost
Luisa
Luna, fragole
Lutor
Mare inside
Matteo BB
Mirco
PACIUGO
Pulce
Re Nudo
Taniele
Trans
Ulysse
X - FeVVvYy
X - Ironico
X - Linus
X - Maggie
X - Proibito
X - The Ciurga
X - Tiziana La Talpa
Z - Ago
Z - Libè
Z - Mansarda
Z - Oscaruzzo
Z - Ostras
Z - Pazza
Z - Pinocchio
Z - Puzzola
Z - Sonante
Z - The Nest
oggi
ottobre 2009
settembre 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
visitato *loading* volte
Salisburgo, fine dicembre 2006
"Dobbiamo ritenerci veramente fortunate, Signora Wintermere, "Le nozze di Figaro" è un'opera assolutamente deliziosa e non avrei mai sperato, senza preavviso, di arrivare qui e trovare ancora un palchetto libero, anche se prossimo al loggione....."
"Milady, che emozione.. il teatro ... l'opera ... per domani pomeriggio mi sono permessa di convocare il Sarto ed il Coiffeur dell'Hotel per gli ultimi ritocchi al Vostro abito, il resto è ormai pronto, ho procurato pure due copie del Libretto con traduzione a fronte...."
"Perfetto Signora Wintermere, aggiungerei una messa a punto del binocolo e una abbondante porzione di Sachertorte per il thè del pomeriggio, servirà a placare l'appetito sino al termine dell'opera.... Ora andiamo, ci aspetta l'escursione sulla slitta, per fortuna c'è abbastanza neve fuori città e il paesaggio è veramente invitante....."
La Signora Wintermere oltre che una dama insostituibile, mi era anche di grande compagnia in ogni occasione, sempre pronta a condividere i piacevoli impegni della vacanza senza scordare mai le proprie incombenze. La gita per i boschi con la slitta trainata dai cavalli era sempre un momento di grande emozione e quel giorno era ideale: gli abeti, la neve, il cielo azzurro, il sole nitido e l'aria tersa e pungente. A completare lo spettacolo offerto dall'inverno si aggiungeva il mio thermos di profumato punch caldo al mandarino che io non mancavo di offrire al cocchiere ed ai compagni di slitta, per l'occasione la Signora Wintermere aveva preparato dei dolcetti di marzapane.
Altrove, sempre a fine dicembre 2006
Congedato gentilmente August, finalmente entravo nella mia casa ... il patio... il prato, tutto straordinariamente in ordine; mi avevano da subito colpito i nuovi neon colorati installati nel giardino, strano, non ricordavo di averli mai visti, beh.. del resto in 25 anni di cose ne accadono e quindi non avevo veramente motivo di stupirmi.
E l'interno, ah! che spettacolo, io stessa non avrei potuto far di meglio. Dopo anni trascorsi immersa negli sterminati boschi di conifere svedesi, quando ormai pensavo di essermi abituata a quel gusto semplice e funzionale, i miei occhi gioivano nel rivedere i miei divani, i tendaggi, i tappeti, i quadri ... i miei vasi ...... sul divano anche l'ultimo numero di Vanity Hair, la mia rivista preferita... ma in quel momento suonarono alla porta..
"Buongiorno, Voi dovete essere Donna Letizia, se non erro, lasciate che mi presenti, sono Mrs. Gwendalin Scott, la Vostra nuova governante, mi manda l'agenzia ....." Ovviamente non ricordavo di aver contattato alcuna agenzia nè veramente pensavo di aver necessità di una governante, tuttavia decisi di cogliere l'occasione e feci buon viso ... "Benvenuta Signora Gwendalin, accomodatevi Vi prego, quiando intendete prendere servizio?"
"Quando meglio lo ritierrete Milady, ovviamente dandomi il tempo di preparare il bagaglio ... " - "Perfetto Gwendalin, Vi aspetto per domattina, Vi preparerò la lista della spesa, a domani dunque"
Presi a spostarmi nella mia casa quasi mi stessi muovendo in un sogno : come sospesa nel tempo rivisitavo ambienti a me familiari con stupore, constatando ad ogni passo che il tempo si era fermato per 25 anni ma consapevole che ciò non era possibile, perchè gli anni dopotutto erano trascorsi, e di questo lo specchio ne era testimone inesorabile. Quando avevo scritto a Letizia che sarei tornata non le avevo specificato altro, eppure lei era stata in grado di predisporre tutto per il mio rientro e quindi ero di nuovo qui, a casa mia alla ricerca di me stessa, conscia che forse non mi sarei trovata molto facilmente.
Un nuovo squillo del campanello mi riportava a forza sulla terra, mi affacciavo sul vialetto ma non vedevo alcuno al cancello, anzi .. no, c'era un ragazzo in divisa da fattorino che si allontanava in bicicletta ed attaccato al cancello un mazzo di rose color porpora .....
"Adorata Letizia,
Vorrete perdonare la mia assenza al Vostro ultimo Thè letterario ma l'organizzazione della Real Casa ALTA & Stretta mi ha letteralmente assorbito.
Vostro, senza possibilità di appello, Lord Crespo di Svezia".......
Ohhh, che nome Alti-Sonante, che distinzione... pensavo .. mentre un velo di delusione si impadroniva di me nel leggere che la destinataria era la mia vicina Donna Letizia, quella che August sosteneva essere da poco partita per l'Austria .... ebbene, poco male, le rose all'altrui cancello, sebbene regolarmente consegnate, sarebbero morte di solitudine e di indifferenza, il destino ha voluto che ciò non accadesse e l'errore del fattorino ha salvato le rose da quella orrenda fine.
E in quel momento una bellissima idea .... amici, non ho trovato l'oro, invero non ho trovato nulla durante la mia assenza, chissà se un giorno ritroverò me stessa, ma è giunto il momento di festeggiare la mia casa di un tempo e, forse, me che sono tornata.
Per questo Vi aspetto amici per un thè letterario qui da me, nella notte del 31 prossimo venturo, una notte qualunque di un giorno qualunque ma ideale per ritrovarsi dopo tanti anni, dopo tanto tempo .... e dissertare amabilmente sul tema:
"La gonna di chiffon nel cinema degli anni '30: un capino da recuperare"
Vi aspetto numerosi, verrà servito un millesimato della Franciacorta accompagnato da fresco salmone in crosta, a parte il thè, ovviamente.
Buon Anno, Vi adoro
Donna Letizia
Viaggiare, potendo contare sulla premura della Signora Wintermere, era assolutamente piacevole.
Anche per questa occasione Lucy aveva preparatocon cura il suo famoso cesto da viaggio ricolmo di ogni confort: - soffici bignè salati, allo speck, - saporite fette di torta di carciofi con pepe e ricotta salata (ah! L’Adorata Sicilia), - fagottini di pasta sfoglia ripieni di pesche sciroppate, - tortine di pasta frolla profumata alla vaniglia con confettura di cedri e limoni, -.e, immancabile, una bella bottiglia di succo di mele!
Il cesto era di robusto vimini scuro intrecciato, rivestito con una stoffa a scacchi verdi e rossi e chiuso da una custodia di cuoio che avevo ideato e disegnato personalmente, realizzato dalle mani esperte di Sir Rudolph Baxter, il vecchio sellaio…….
”Signora Wintermere, avete superato Voi stessa, come ogni volta che io ricordi, del resto, i fagottini sono una vera delizia!!”
“Grazie Milady, è tutto merito delle pesche che quest’anno erano più profumate e più saporite del solito… e poi ho seguito un vecchio consiglio della mia cara mamma … ho aggiunto allo sciroppo un pizzico di cannella e di ginger con ottimi risultati…..”
“Eccellente Signora Wintermere, questo profumo mi ha rinfrancato della stanchezza del viaggio…”
Il lago di Costanza in inverno era sempre malinconico, un susseguirsi di piantagioni di mele, alberi, alberi e alberi ormai spogli . la carrozza del treno, indifferente al paesaggio, proseguiva verso Salisburgo, in lontananza si intravedevano già le Alpi austriache.
“Milady, pensate che troveremo la neve?”
“Me lo auguro, Cara Lucy, me lo auguro veramente, d’inverno l’Austria senza la neve è come una fontana senza acqua , come una gardenia senza fiori, un vero “non-sense”… direi”….
Il resto del viaggio trascorse cullato dal dondolio del treno finché lo stridore delle ganasce allertò i passeggeri in vista dell’approssimarsi della meta……. la stazione di Salisburgo candida di neve!!
“Signora Wintermere, ricordatevi che sono quasi le cinque e prima di raggiungere l’Hotel abbiamo il nostro impegno inderogabile !”
“Certamente Milady , certamente, non rinuncerei mai all’appuntamento annuale con la Sacher Torte”…………….
Stesso giorno, stessa ora ma non nel medesimo luogo.
Il trenino elettrico che collegava l’aeroporto alla stazione centrale era stata la prima novità che aveva colpito Letizia al suo arrivo; non che non fosse abituata ai treni, tutt’altro … è che non ricordava esattamente quale fosse il precedente mezzo di collegamento, per vero Letizia non ricordava nemmeno che in città ci fosse un aeroporto….
Il senso di disorientamento era acuito dall’aver rinvenuto nella tasca interna del proprio cappotto la lettera con la quale avrebbe dovuto avvisare del suo arrivo, e, in particolare, del giorno e dell’ora.
Ciò nonostante Letizia si abbandonò ugualmente allo stupore per il fatto che nessuno fosse in stazione ad attenderla: faceva parte del rituale di ogni viaggio che si rispetti, essere attesi all’arrivo.
Di conseguenza anche lei, avendo comunque viaggiato, riteneva assolutamente logico trovare chi l’attendesse in stazione… e come darle torto cari amici?
“Taxi, per favore, al Viale dei Tigli, Vi prego, nei pressi dell’Orto Botanico, ma nel tragitto concedetemi un giro della città .. è tanto che vi manco….Ohhhh, fermatevi Ve ne prego, fermatevi … ho riconosciuto l’ingresso del viale, proseguirò a piedi… “
Venticinque anni sono tanti per una città, sono una vita .. e ora che Letizia ritornava in quei luoghi avvertiva una sensazione indefinita … nulla che avesse a che vedere con un ricordo lontano….. era il bisogno di ritrovare sè stessa che la spingeva a questa esplorazione, la stessa pulsione che l’aveva spinta a parlare di sé col proprio Io.
“Milady, orbene? Non siete partita? Eppure ne ero sicuro….”
“Vorrete scusarmi Signore, certo, stamane sono partita ma come potete costatare Voi stesso dal bagaglio che mi accompagna, sono da poco arrivata in città…”
“Non Vi seguo Milady, vorrete perdonarmi se insisto, ma due giorni fa ho visto con i miei occhi Voi e la Signora Wintermere che lasciavate la casa dirette alla stazione; Lady Letizia mi ha personalmente passato le consegne per la serra dei bulbi olandesi, teme sempre che gli sbalzi di umidità possano influire sulla prossima fioritura primaverile…”
L’attenzione di Letizia cadde sul quel lieve accento berlinese che traspariva dalla parlata del distinto signore col cilindro…. “Ma August!!!!! Siete Voi?????”
“Ovvio Milady, come lo ero l’altro ieri e ieri stesso; posso conoscere la ragione del Vostro dubbio?”
“Ma August, io sono Letizia .. la mia vicina che venticinque anni orsono lasciò la casa per l’avventura dell’oro….. ricordate ? frequentavamo quel noiosissimo corso di bridge il giovedì pomeriggio e poi Voi, adorato, lo abbandonaste per la carriera all’Orto Botanico “
“Voi qui?? Perdonatemi Milady … avete ragione …. ma è come se ci fossimo visti solo due giorni fa eppure Voi appartenete al passato … remoto”…
L’espressione di August era la sintesi di tutti gli stati d’animo che un essere umano in buona salute è in grado di provare nell’arco di una vita intera, ciò nonostante riusciva ancora a esprimere dei concetti, se non sensati, almeno grammaticalmente corretti.
“Che dire Milady, ben tornata .. mi sembra di dover dire, permettetemi quindi di aiutarVi a portare il bagaglio … ecco .. siamo arrivati, se ben ricordo questa era la Vostra casa…”
Letizia era ormai lontana anni dalle parole di August: la sua casa era davanti a Lei esattamente come l’aveva abbandonata venticinque anni prima .. anzi più nuova. Del resto come poteva Lei sapere che Letizia aveva provveduto a riattarla completamente in vista del proprio trasferimento e che questa decisione era stata presa proprio nel momento in cui, sempre lei, Letizia, da lontano programmava di ritornarvi ?
Un solo fatto era certo, cari amici: dopo una lunga separazione, i miei due IO avevano preso la medesima decisione.
Vi abbraccio
Donna Letizia
Autunno avanzato, pomeriggio.
Il sole obliquo prossimo al solstizio inondava il salotto degli arazzi ed ogni cosa sfavillava nella calda luce dei raggi del tramonto.
Questo era il momento più adatto per la pulizia della cristalleria … la Signora Wintermere con movimenti sicuri ma delicati era anche lei avvolta dalla luce mentre spolverava calici e coppette, bicchieri e bottiglie…….
“Ohh, Milady, credete veramente che la Duchessa Margareth possa venire qui in città?”….
Lucy Wintermere nei momenti di agitazione involontariamente riacquistava l’antico accento gallese di famiglia …. era accaduto infatti che il mattino precedente…..
“Milady, suonano alla porta ! Milady ?!???….”
“Non aspetto nessuno! come sempre, Signora Wintermere, anzi in questo momento sono certa, più del solito, di non aspettar visite”….
“Ohh, Milady, è un distinto signore col cilindro, Vi prego, affacciatevi….”
Il tono particolarmente flautato della governante accese la mia curiosità e mi sporsi da un abbaino…..
“August !! Siete Voi?!? Cosa aspettate? Entrate insomma…..”
“Lady Letizia, non vorrei importunarvi… “
“non scherzate nemmeno August, non immaginate quanto io sia contenta di ricevere visite oggi, venite .. accomodatevi, vi prego….”
“Ecco il motivo della mia venuta….” disse il distinto giardiniere nell’atto di porgermi una lettera già aperta “qualche giorno orsono il signore che si era trasferito di recente sull’Albero del Pane ha lasciato l’orto botanico abbandonando questa missiva, mi sono permesso di leggerla e, vedendo che si parla anche di Voi, ritengo che possiate essere interessata al suo contenuto, conoscendo probabilmente il mittente…………..”.
I ricordi confusi che mi avevano assalito sentendo pronunciare il nome della Duchessa del Galles di colpo avevano un nome: Margareth!
“Oddio August, perdonatemi .. ora mi assalgono ricordi così lontani nel tempo che mi trovate impreparata…… “
Impeccabile August: colse immediatamente l’occasione per liberarmi dall’imbarazzo… “Milady, mi vorrete scusare, ho lasciato nel forno un Cornish Pie prossimo alla cottura, con permesso….”
“A presto August, verrò all’orto per le ghirlande di Natale, non scordatelo! A presto!”
La lettera di Margareth era divenuta l’unico argomento di conversazione della casa o, più semplicemente, tra me e la Signora Wintermere.
“Non saprei Lucy, non saprei .. l’amicizia con Margareth è legata a ricordi di gioventù ma le nostre strade si sono divise, da molto tempo…”
“Milady non posso non notare una profonda malinconia nelle parole della Duchessa”… la signora Wintermere, anche grazie alla sua candida cuffietta di organza, era così genuinamente comica nel mescolare curiosità e apprensione senza interrompere neanche per un istante il suo sistematico svolazzamento di piumini.
“E poi, quando anche fosse? Posso credere che venga per me? Lucy non dimenticate che la lettera è indirizzata a questa Moira ed io, a dispetto del vero, nel racconto vengo relegata ad un ruolo non certo di primo piano… e poi???? come potrebbe la Duchessa trovare Moira viste le evidenti difficoltà che ho già Io ad incontrare Aldo, che poi è lo stesso ….”
“Avere ragione Milady anche se sono certa che la Duchessa sarebbe felice di incontravi… ah! Il Galles, quanti ricordi…..”
“Signora Wintermere, apprezzo le vostre premure ma dopo tutto mi aspetterei un cenno della venuta anche direttamente da Margareth, non certo una visita per sentito dire…..”
“Come desidera Milady, piuttosto mi stavo scordando di dirle che ieri è passato il carpentiere, Aldo, i lavori della casa della vicina sono a buon punto …”
“Perfetto, anche Letizia prima o poi dovrebbe tornare .. ma ora Signora Wintermere, Vi prego di concentrarvi sui preparativi … mi sono ricordata che sta per concludersi l’anno di Mozart e intendo partecipare ai concerti celebrativi in calendario per fine dicembre….”
“Ohh Milady, Mozart! e ditemi .. cosa intendete fare di grazia?”
“Ma nulla di particolare, obviously Lucy, partiamo! Salisburgo ci aspetta!”….
Lady Letizia