tilli in Ballo in fa diesis m...
LordCrespo in Ballo in fa diesis m...
paciugo in Ballo in fa diesis m...
fenicesulmare in Ballo in fa diesis m...
A come Fenice sul mare
Aleksej
ALLA FINESTRA
BaTTiaTo
Confessatevi
Discoclub 65
Donna Letizia
Kuuuu
Lola Falana
Lord Crespo di Svezia
Lost
Luisa
Luna, fragole
Lutor
Mare inside
Matteo BB
Mirco
PACIUGO
Pulce
Re Nudo
Taniele
Trans
Ulysse
X - FeVVvYy
X - Ironico
X - Linus
X - Maggie
X - Proibito
X - The Ciurga
X - Tiziana La Talpa
Z - Ago
Z - Libè
Z - Mansarda
Z - Oscaruzzo
Z - Ostras
Z - Pazza
Z - Pinocchio
Z - Puzzola
Z - Sonante
Z - The Nest
oggi
ottobre 2009
settembre 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
visitato *loading* volte
Caro Aldo e/o Moira, cari amici,
avrete ovviamente notato il mio silenzio di questi giorni ma questo caldo da autunno tropicale fuori luogo mi impegna moltissimo nel dressing-plan, ovvero nel tentativo di pianificare la mia mise con almeno due o tre ore di anticipo sull'evento.
Mi spiego con banalissimo esempio.
Verso le dieci tento di immaginare cosa indossare per un coktail di pseudo lavoro (nel senso che gli altri partecipanti hanno a che fare con un lavoro) per le 13: vedo il sole attraverso le tende ... un'occhiata al calendario (ma siamo a fine ottobre !! ... ingenua), e la scelta cade su un Principe di Galles, un morbido cachemire misto seta.
Esco alle 12 per raggiungere l'evento de quo e dopo venti passi nel viale il mio abitino si trasforma in uno scudo termico, grazie al quale Io e il mio Corpicino raggiungiamo una temperatura da altoforno, con perdita incontrollata di orrendo liquido (che per altri sarebbe sudore).
Non c'è scelta: rientro e cambio repentino di abito, con gli inconvenienti del caso.
Ore 17: si prospetta un imperdibile aperitivo preserale in terrazza, vista sul centro storico; questa volta non mi faccio cogliere impreparata: giacchetta di seta (un vedo-non-vedo che mi ha regalato già molte soddisfazioni).
Verso le 19 sul terrazzo in questione si alza lo stesso vento che accompagnava Admunsen nelle sue gite al nord ed io, nell'inutile tentativo di resistere al freddo (non volendo coprirmi con qualcosa di inadeguato), bevo una quantità industriale di aperitivi dai nomi più disparati .... in queste occasioni divento certamente molto più socievole del solito ma poi incontro serie difficoltà a tornare a casa senza l'ausilio di un medico.
Torniamo a noi...............
La notte dell'ultimo indimenticabile thè letterario avevo composto un brano di musica a-tonica ispirato alla casa della mia vicina; si tratta di (ovviamente) un notturno relativamente semplice da eseguire, un unico do diesis ripetuto, a scelta, tra le 450 - 500 volte, sublime ....
Era evidente che la casa della mia vicina mi affascinava.
Sarà perchè ha ospitato il thè letterario, sarà per quel suo stato di abbandono così romantico, sarà perchè spesso vi ho dormito per sbaglio dopo gli aperitivi di cui parlavo prima, sarà perchè la mancanza dei vetri realizza una osmosi interno - esterno così perfetta ......
E' così che quella notte presi la decisione di trasferirmi in quella dimora così adorabile ..... il giorno dopo, di buon mattino ed ispirata dalla mia stessa musica, mi reco dalla vicina per gli accordi del caso (dopotutto volevo apportare qualche modifica all'arredamento, tipo un nuovo tetto e cosette simili) ma non la trovo ..... ovvio, non avevo tenuto conto che (dicevano) fosse partita 25 anni prima per cercare l'oro.
In ogni caso, non mi sembrava educato installarmi in casa sua senza un preventivo accordo...... anche se non ne conoscevo nemmeno il nome.
Vi erano in giro evidenti tracce di un thè consumato di recente (ma allora viene ancora di tanto in tanto la Signora!) ma mentre mi aggiravo per le stanze vuote un senso di familiarità si impadroniva di me ...... mi colpivano parecchie scelte d'arredamento che mi trovavo a condividere in pieno, come se le avessi fatte io .... tendaggi perfetti, divani impeccabili ..... tappezzerie di gran gusto .... marmi ben lucidati ... il tutto ovviamente filtrato da 25 anni di insoddisfacente pulizia.
Il cuore mi pulsava forte forte, quando, entrando in una cameretta, quasi spinta da mani invisibili, apro un comò e trovo una foto di una bellissima ragazza seduta sulla scalinata di Trinità dei Monti, un lontano maggio fiorito nel centro di Roma, uno spolverino Sorelle Fontana di manifattura impeccabile, color crema .....
Di colpo tutto si ferma ..... quella ragazza ero io, la mia vicina ... ero io, quella era stata la mia casa ............... del resto in cantina ho parecchia attrezzatura per cercatori d'oro inutilizzata da anni...... e quindi gli amici del thè letterario erano venuti veramente a casa mia anche se io da 25 anni ho un'altra casa mia di fronte ......
Aldo, quindi, Ti prego, Ti aspetto stasera verso le 23,30 .... dammi una mano per riassettare almeno il patio ... domani notte verso le due avremo un nuovo thè letterario sul tema:
"Lo champagne, una valida alternativa al Gin nel Negroni quale mezzo per annientare il super-Io"
Vi aspetto, come sempre, numerosi, da me e/o di fronte.
Vostra stralunata
Donna Letizia
Affezionata Letizia,
mi perdonerai se in questa mia userò un confidenziale Tu: Ti scrivo infatti avvolto in un tiepido cono di luce quasi sospeso nel buio della mia stanza di lettura in compagnia del mio fido calice di vino rosso: la luce riflessa attraverso il cristallo ed il vino proietta caldi spicchi di ambra sulle pareti nel silenzio della sera.
Ah! Letizia ... ho passato praticamente due giorni e due notti ad attenderti nella creperie dove avrei voluto incontrarti e leggo ora che sei stata in patisserie: ti capisco e mi rendo conto che anche io avrei fatto lo stesso, considerato che in creperie propongono una selezione di creme piuttosto limitata mentre i bignè al gianduia sono impareggiabili.
Certo, così facendo mi dirai, abbiamo azzerato ancora una volta le possibilità di incontrarci, ma la colpa non è forse anche un po' tua che non mi hai chiesto nemmeno l'indirizzo della creperie???
Ma che cos'è un incontro di fronte all'eternità ?
Ciononostante, tenendo inspiegabilmente fede a quanto avevo promesso, io vi sono andato e, preso dalla paura di essere riconosciuto, mi sono accomodato nello stanzino delle scope trascorrendo le ore in compagnia del primo tomo delle opere dell'amato Proust. Ti dirò che, trascorse praticamente 40 ore a leggere l'adorato Marcel, sono stato colto da una notevole angoscia del vivere che mi ha convinto a tornare a casa.
E ora il dramma.
L'altra mattina apro gli occhi con la ferma intenzione di alzarmi dal letto e compiere gli ormai collaudati riti del mattino, quando l'enigma si svela in tutto il suo essere: insomma, non riuscivo ad alzarmi non sapendo se affrontare la giornata come Aldo o come Moira.
Mai !!! prima, il dilemma si era imposto in questi termini: ero praticamente incollato al materasso spaccato in due dal dubbio: mi devo alzare come Aldo o come Moira ?? Lo stato di impasse si è sbloccato quando verso le 14 ho ricevuto una telefonata : "Buongiorno, c'è Aldo?"
"No, signore, ha sbagliato numero........"
"Ah grazie, mi scusi comunque".............
Sentendomi quindi abbastanza Aldo mi sono alzato e sono riuscito a dare un'occhiata alla posta del mattino: cara Letizia mi ha scritto Lord Crespo di Svezia per raccontarmi delle sue deliziose scorribande nei ristoranti del centro Italia, ah il vero piacere!!! ah le gioie del palato !!
Caro Lord quale invidia, Moira mi costringe spesso a mesi di dieta vegetariana che mi permetto di rallegrare con corpose bevute di Gin delle Azzorre, una vera chicca....
Ho letto cara Letizia dei sublimi thè letterari: è inutile aggiungere altro, sei l'avanguardia fatta persona. A dispetto di quanto hai scritto, non vi ho partecipato e mi preme sottolineare che non ho alcuna idea di dove Tu abiti, ciò non significa che serbo rancore e non intendo mancare ai prossimi. Avvisami.
Ora mi appello al nostro comune quanto sconosciuto amico Lord: se vede Moira le dice di passare da me?
Really yours
Aldo
Cari Amici, GRAZIE !
entusiasta per il successo di questi primi thè letterari che ho avuto la gioia di condividere con voi, dopo tre giorni di intensa attività, giunge il momento per rivedere insieme il frutto del nostro lavoro.
La prima notte ha colto un po' di sorpresa tutti noi, sbigottiti di fronte alla bellezza dell'argomento : "Il tema dell'ingiustizia nel confronto tra Il Processo di F.J.Kafka e L'apologia di Socrate".
Al thè ero praticamente sola quando, verso le 3 e 40, due aitanti guardie notturne, richiamate dall'illuminazione eccessiva della casa, hanno suonato premurosamente al campanello per assumere informazioni sulla mia salute. Mi trovavo in cantina a spostare degli scatoloni contenenti vecchi addobbi per halloween da buttare, ho rinviato tale incombente ed ho servito a questi graditi ospiti dell'ottima Malvasia delle Lipari. Verso le 4,30, nel pieno del mio reading kafkiano, i miei sempre graditi quanto unici ospiti, hanno iniziato a russare sonoramente accompagnando così la prosa di Platone sino alle luci dell'alba.
Ritirando la posta del mattino ho poi scoperto che il campanello sul cancello esterno si era rotto ed aveva così chiaramente impedito a tutti voi di raggiungermi, Aldo compreso.
Il successo è stato emozionante.
L'interesse per il thè letterario si è sparso a macchia d'olio e puntuale la nostra musa, l'insostituibile Lord Crespo di Svezia (Ecc. Ecc.), ha suggerito l'argomento della seconda avvincente notte .....
"L'eleganza non fine a sè stessa, nell'abbigliamento tecnico da rowing et simili".
Palesemente eccitata dalla sferzata di energia che questo titolo mi ha infuso, ho immediatamente rispolverato le mie preziose ed autentiche cassette vhs con le lezioni di aerobica tenute da Jane Fonda, ho infilato una tutina "elegante e sportiva al tempo stesso" e verso le 2 e 30 mi sono concessa un rilassante running nell'orto botanico, stranamente deserto.
Tornata verso le 4 e 30 mi rendevo conto di aver dimenticato l'acqua del thè a bollire sul fuoco, ma soprattutto che attendevo eventuali ospiti: soddisfatta di aver comunque trattato l'argomento della notte grazie alla mia tutina, ho gustato il thè al gelsomino e mi sono seduta nel viale a declamare dei passi tratti da "Sveglia! Sir" un delizioso romanzo di J.Ames.
I vicini hanno subito voluto partecipare affettivamente lanciando nella mia direzione stoviglie, soprammobili (non tutti di buon gusto devo dire) e calzature incommentabili; tant'è: un nuovo SUCCESSO del thè letteraio sfociato poi nel TRIONFO.
Dobbiamo tutti ringraziare il caro Thomas Alla Finestra per averci ispirato il tema della terza notte:
"La storia della zanzara nella letteratura occidentale : l' Illuminismo e l' Invenzione del neon, due metodi apparentemente diversi per attirare il misterioso insetto".
Il tema tanto insolito quanto d'attualità ha immediatamente mobilitato le coscenze letterarie dei miei Ospiti e ... miracolo .... verso le tre e un quarto sul prato della mia vicina di casa hanno iniziato a illuminarsi neon dai mille colori arcobaleno e piano piano arrivavano gli ospiti !!
Non i miei ospiti, ma gli ospiti del thè letterario che avevo preventivamente fatto servire nel patio della villa abbandonata dalla mia vicina 25 anni fa per andare a cercare l'oro sulle rive del Ticino.
Da un abbaino senza luce del mio tetto mi sono deliziata ad osservare gli ospiti del thè che, convinti di trovarsi a casa mia, bussavano alla villa deserta e mi chiamavano ... ma perchè disturbarli? perchè farli miei presentandomi ? loro erano li per il Thè ed io, servendolo, avevo fatto la mia parte.
Dalla mia posizione di privilegiata Padrona di Casa (ah! i bei tempi dei Party Tupperware), potevo intravedere un Lord svedese sdraiato sul prato, il signor Tonno Spontini che salterellava di qua e di la giocando con gli amici, due sconosciuti che roteavano attorno ai neon come satelliti di Urano (Aldo ??? Moira ???), Thomas che nuotava beato nel thè ..... e tante tante piccole ed eleganti zanzare che volteggiavano richiamate dall' Illuminismo dei Neon.
Rinfrancata dal successo mi sono seduta al pianoforte ed ho composto un brano di musica atonica, un genere che adoro, ed ho deciso: mi trasferirò nella casa abbandonata dalla vicina.
A presto, Vostra
Donna Letizia